
Grotta Azzurra
La luce che non dimenticherete mai
C'è un momento nella vita in cui la parola "azzurro" smette di essere un colore e diventa un'emozione. Accade dentro la Grotta Azzurra.
Salite su una piccola barca a remi. Il marinaio vi chiede di stendervi. Vi fa passare sotto un arco d'ingresso alto appena un metro. Poi il buio, un respiro trattenuto - e all'improvviso tutto si illumina: un bagliore irreale, turchese e argenteo, riflesso dalle acque che filtrano la luce del sole attraverso un varco sottomarino. Non sembra di galleggiare. Sembra di volare, sospesi dentro il cielo.
I dettagli della visita
Come arrivare: in autobus da Anacapri (5 minuti) o in barca da Marina Grande (10 minuti)
Ingresso: 18 euro a persona (più il costo della barca da Marina Grande, se scelta)
Orari: da aprile a settembre ore 9:00-18:00; da ottobre a marzo ore 9:00-14:00 (solo con mare calmo)
Durata all'interno: circa 5 minuti
Attenzione: la Grotta è aperta solo con mare favorevole. Non è possibile saperlo con certezza in anticipo, ma i barcaioli controllano ogni mattina alle 9:00.
Perché visitarla?
Perché è uno di quei luoghi che esistono per ricordarci che la natura a volte supera qualsiasi fantasia. La Grotta Azzurra era già conosciuta ai tempi dell'imperatore Tiberio, che la usava come ninfeo marino. Per secoli fu temuta e abbandonata dai pescatori locali, convinti che vi abitassero spiriti. Fu solo nel 1826 che due viaggiatori tedeschi - uno scrittore e un pittore - la raccontarono al mondo. Da allora nessuno che l'abbia vista è riuscito a dimenticarne la luce.
Il consiglio che fa la differenza
Arrivate entro le 9:30 per evitare code che in alta stagione possono superare un'ora. Portate acqua e cappello. E non dimenticate di portarvi via il ricordo di quella luce: quella non si mette in valigia.